Ponte dei Conciatori (Ura e Tabakëve), Tirana

Historic Ottoman-era Tanners' Bridge in Tirana, Albania, featuring its stone arches over a shallow stream, with colorful buildings and mountains in the background

Il Ponte dei Conciatori (Ura e Tabakëve) è un piccolo ponte pedonale ottomano in pietra del XVIII secolo, vicino alla Moschea Namazgah, lungo circa 8 metri. È una sosta di cinque minuti, non una meta in sé, ma è uno degli ultimi frammenti della Tirana pre-moderna ancora in piedi.

In breve
DoveBulevardi Zhan D’Ark, di fronte alla Moschea Namazgah (Google Maps)
PrezzoGratuito
Tempo necessario5–10 minuti

Il ponte faceva parte dell’antica strada che collegava Tirana a Dibra e agli altopiani orientali. Contadini e pastori la percorrevano per portare in città prodotti e bestiame, e il ponte prese il nome dai conciatori e dai macellai che lavoravano qui, lungo il torrente Lana. Quando negli anni Trenta il Lana fu deviato, il ponte rimase a scavalcare il nulla e cadde in rovina. Negli anni Duemila è stato restaurato come ponte pedonale, con un piccolo specchio d’acqua ricreato tutto intorno.

I pastori che lo attraversavano appartenevano a uno stile di vita che sopravvive ancora sulle montagne albanesi: la transumanza, lo spostamento stagionale delle greggi tra i pascoli estivi e quelli invernali. Nel 2023 l’UNESCO ha inserito “La transumanza, il movimento stagionale delle greggi” nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, con una candidatura congiunta dell’Albania e di altri nove Paesi europei (decisione UNESCO). Questa tradizione racconta quanto la vita rurale albanese abbia seguito da vicino il ciclo della natura: le famiglie si spostavano con le stagioni, portando le greggi sui pascoli di montagna allo sciogliersi della neve e riportandole a valle prima dell’inverno, con un anno scandito dai bisogni degli animali e della terra che li nutriva.

Abbinalo alla Moschea Namazgah e al Castello di Tirana, entrambi a pochi minuti a piedi.

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